L’evoluzione dell’interruttore della luce: regolabile e a sfioramento

Non è passato poi così tanto tempo da quando avere un sistema di luce continua e sicura era solo un sogno per la maggior parte del tempo. Alcune delle mani più vecchie tra gli italiani ancora ricordano l’utilizzo delle lampade a petrolio e l’evoluzione tecnologica sta già portando queste funzioni al livello successivo.

Ammettilo: non presti mai particolare importanza all’interruttore della luce che si trova nella tua camera o nel tuo studio. Di solito è un elemento che si va a cercare gettando una mano distratta verso la sua posizione, tanto siamo abituati a premerlo automaticamente entrando in una stanza.

Ma in realtà gli interruttori della luce non hanno mai smesso di rappresentare un’evoluzione tecnologica. Con il tempo abbiamo abbinato il gusto per il design al lato pratico dello stesso interruttore. Sono nate compagnie, come TEM, che hanno fatto dell’ampia scelta degli interruttori modulari il proprio fiore all’occhiello.

Al punto di far nascere app dedicate, come il loro Modul Manager, in grado di gestire l’intera casa dal palmo della propria mano, assemblando e personalizzando gli interruttori della luce in modo virtuale.

Il progresso continua inesorabile e a fianco di questi interruttori tradizionali, per quanto di indubbio gusto e stile, troviamo sempre più interruttori di altri tipo.

Interruttore della luce regolabile: cosa è?

La maggior parte delle persone è a conoscenza di questa particolare tipologia di interruttori, ma non è raro che molti l’abbiano vista solo un paio di volte nel corso della loro vita. La diffusione degli interruttori regolabili è infatti apprezzata ma lenta e in Italia ha richiesto anni per prendere piede.

La conformazione stessa degli interruttori della luce regolabili può variare: l’interruttore più applicato e per questo conosciuto è quello cilindrico che ricorda una manopola per alzare il volume dello stereo. Seguendo la stessa logica, ruotando il cilindro si può regolare l’emissione di luce nella stanza passando dalla massima potenza allo spegnimento completo.

Anche questo stesso interruttore della luce regolabile, che per molte persone può già rappresentare il passo evolutivo successivo agli interruttori classici, sta vedendo un’evoluzione.

Interruttore della luce a sfioramento: basta un tocco

In un periodo storico dove la nostra vita quotidiana viene scandita dallo scorrere di un dito su di un Touchscreen, non deve sorprendere vedere la nascita di un interruttore della luce a sfioramento. Questa particolare tipologia di interruttore per accendere la luce sfrutta infatti la tecnologia touch per integrare delle funzioni avanzate nel nostro impianto.

Si parla effettivamente di luci smart e mentre era necessario creare degli interruttori specifici per svolgere determinate funzioni (vedesi il cilindro dell’interruttore della luce regolabile), l’interruttore della luce a sfioramento è in grado di fungere da jolly. A seconda della sua personalizzazione e del tocco esercitato sulla sua superficie, infatti, è possibile ottenere tutte le funzioni che abbiamo avuto modo di elencare fino a questo momento.

Non solo: gli interruttori della luce a sfioramento possono andare a controllare anche altri aspetti della casa. Essi possono essere adibiti al controllo della temperatura della stanza e della sua umidità, oltre che all’accensione di lampade isolate e altri elettrodomestici.

Inoltre non è raro che un interruttore smart possa lavorare in collaborazione di sistemi avanzanti come l’assistente vocale Alexa.

Ma dopo tutto questo, la domanda che sorge spontanea è solo una.

interruttore luce regolabile

Interruttore per accendere la luce o a sfioramento?

L’Italia è un luogo di persone estremamente arroccate attorno alla propria tradizione, per questo motivo le novità possono trovare una maggiore difficoltà a diffondersi in questo paese rispetto che ad altri.

D’altronde perché dovrei passare a un interruttore della luce regolabile o, Dio non voglia, a sfioramento quando l’interruttore della luce tradizionale ha sempre svolto al meglio la sua funzione.

Innanzitutto è bene ricordare che non si parla esclusivamente di una sostituzione: esistono molti ambienti dove tutte e tre le tipologie di interruttore della luce convivono in armonia, sia da un punto di vista di funzioni che estetico.

Il secondo punto su cui ci preme concentrarci è che la luce si è rivelata essere al centro di molti disturbi legati alla stanchezza e all’insonnia. Uno schermo illuminato da una luce fredda e blu piuttosto che calda e arancione può incrementare questi problemi e lo stesso si può dire della luce della casa.

Esistono diversi motivi per cui un interruttore regolabile può risultare utile nel corso della giornata: dal creare atmosfere ideale con un po’ di luce soffusa, all’ottenere la giusta quantità di illuminazione in base all’attività che stiamo svolgendo.

La lettura rilassata di un libro, ad esempio, non richiede una luce forte e accesa come nello svolgere un lavoro di precisione. Inoltre esporre gli occhi alla giusta quantità di luce permette di ridurre disagi legati all’affaticamento oculare e mentale.

Alla fine la risposta alla domanda rimane sempre la stessa: ognuno sceglie la propria illuminazione, ma l’avversione nei confronti del cambiamento non dovrebbe allontanarci da funzioni che potrebbero migliorare la qualità della nostra vita.